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Ex-Chiesa della Madonna delle Lacrime

L’Ex-Chiesa della Madonna delle Lacrime è uno dei luoghi più suggestivi e carichi di devozione della memoria longianese. Nata per custodire un’icona miracolosa, oggi ospita il Museo Italiano della Ghisa, dopo una storia complessa che attraversa miracoli, ricostruzioni e gli eventi drammatici della Seconda guerra mondiale.

Il miracolo del 1506

La storia della chiesa è legata a un evento prodigioso avvenuto il 2 marzo 1506 nella casa di Sebastiano Barberi,
nel cuore del Centro Storico di Longiano. Secondo il racconto tramandato nei secoli, un’icona orientale
quattrocentesca
, raffigurante la Madonna con Gesù Bambino, avrebbe “sudato” lacrime, suscitando profonda commozione nella popolazione.

L’afflusso di fedeli fu così intenso che Barberi, toccato dalla devozione collettiva, decise di donare la propria casa alla comunità affinché diventasse un luogo sacro dedicato all’immagine miracolosa.

La costruzione della chiesa

Grazie alla donazione di Sebastiano Barberi, venne edificata una chiesa per accogliere l’icona miracolosa. La prima costruzione fu completata nel 1510.

Nel 1772 la chiesa venne completamente ricostruita dalle fondamenta, assumendo un aspetto più solido e adeguato alla crescente devozione popolare.

L’edificio custodiva la preziosa immagine della Madonna delle Lacrime all’interno di una nicchia azzurra ricavata nel muro absidale.

Danni bellici e ricostruzione

Durante la Seconda guerra mondiale l’edificio fu gravemente colpito.
Nel 1944, una granata danneggiò irreparabilmente la chiesa durante un bombardamento, rendendo necessario un intervento di ricostruzione negli anni successivi.

La struttura venne ricostruita mantenendo volutamente l’aspetto essenziale: non furono ripristinati gli intonaci esterni e interni, lasciando visibile la semplicità materica delle superfici.

L’icona della Madonna, per fortuna, era stata messa in salvo dal parroco prima del bombardamento; è oggi conservata nel Museo d’Arte Sacra di Longiano.

L’icona della Madonna delle Lacrime

L’antica icona quattrocentesca, protagonista del miracolo del 1506, raffigura la Madonna con il Bambino secondo i canoni dell’iconografia orientale.

Dopo la distruzione della chiesa, l’immagine – protetta in tempo di guerra – è stata definitivamente trasferita ed è oggi esposta e custodita nel Museo d’Arte Sacra, una delle principali istituzioni culturali del borgo.

Il Museo Italiano della Ghisa

Dal 1998 l’ex-chiesa è diventata sede del Museo Italiano della Ghisa, unico nel suo genere in Italia.
Il museo espone oggetti, elementi decorativi e arredi urbani in ghisa prodotti tra Ottocento e Novecento, valorizzando un patrimonio artigianale e industriale di altissimo interesse.

L’allestimento sfrutta l’involucro storico dell’ex edificio sacro, creando un affascinante contrasto tra la spiritualità del luogo e la materialità delle opere esposte.

Ex-Chiesa della Madonna delle Lacrime Longiano